La Scuderia Jaguar Storiche a Fuoriserie di Paolo Bordini

Protagonista del Salone Fuoriserie 2012, se sia possibile misurare l’aumento dell’adrenalina, il numero degli scatti fotografici, dei visitatori e delle domande sui modelli esposti, e’ senza dubbio lo stand della Scuderia Jaguar.

Dalla MK IV drop head coupe del 1947 alla XJS Coupè del 1992. Il grande spazio espositivo della marca sportiva inglese rappresenta un quasi completo panorama della sua produzione postbellica. Quattordici modelli Jaguar che raccontano la storia dell’evoluzione delle caratteristiche meccaniche, ma sopratutto dello stile della carrozzeria, che doveva far sognare il fortunato automobilista.

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Grace, pace, space sono i tre comandamenti di un ben trovato messaggio

pubblicitario che racchiude i canoni della filosofia Jaguar: bellezza, potenza, spazio,

a disposizione dell’automobilista degli anni ’60.

Il riconoscimento della sensazionale bellezza delle linee Jaguar si ritrova nell’affermazione di Enzo Ferrari – il “Drake” delle auto sportive e da corsa italiane – a proposito della Jaguar E Type al suo debutto al Salone di Ginevra del 1961 ” l’ auto piu’ bella mai costruita”.

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Quasi tutte le Jaguar esposte al Salone Fuoriserie sono uscite dalla fervida e geniale penna di William Lyons che per mezzo secolo, dagli anni ’20 agli anni ’70 e’ stato il sognatore e despota che ha portato una modesta fabbrica artigianale di sidecar al traguardo di status symbol nel mondo delle grandi automobili sportive.

Ma nello stand Jaguar si realizza un magico accostamento con il mondo fantastico della celluloide, con 14 film di tutte le epoche che hanno avuto come “spalla” del protagonista una delle auto con lo stemma del Giaguaro. Ogni auto ha accanto ben visibile un cartello con la trama e gli interpreti del film al quale ha partecipato insieme alla figura del protagonista. La mitica Jaguar MK IV del 1947 e’ proprio l’esemplare che e’ stato scelto per girare le scene del film Black Dhalia di Brian De Palma, con la sfortunata figura della piccola prostituta, con il ciuffo di capelli neri sempre sugli occhi, che fara’ una fine tremenda. Si racconta che il regista De Palma volesse poi comprare la MK IV del film per portarsela negli Stati Uniti.

Ma il proprietario, un collezionista romano, non volle cederla.

Ovviamente la E Type FHC nera del 1961 targata DIABOLIKA era abbinata al film Diabolik del regista Mario Bava, tratto dalle storie raccontate nel celebre fumetto italiano. Forse la realizzazione del film riusci un po’ debole, rispetto alla grinta dei racconti, col risultato di mettere ancora piu’ in evidenza le scene d’azione con la mitica E Type Coupe’.

La Califfa di Alberto Bevilacqua, con Ugo Tognazzi, Romy Schneider e la MK 2, la macchina del commendatore, come veniva etichettata negli anni ’60 la scattante e sensuale Jaguar berlina, inseparabile compagna dei personaggi di successo. Nel film, tragico nel suo finale che vede la morte violenta del protagonista, la Jaguar rappresenta l’epitome dello status symbol dell’uomo “arrivato”.

E poi i tanti altri abbinamenti con la celluloide delle creature di quel genio dell’ automobile William Lyon, il creatore e patron della Jaguar.

E tanti anche i visitatori che hanno voluto ammirare, fotografare, farsi riprendere accanto alle vetture esposte nello stand, affollato dai soci della Scuderia, a partire dalla presidenta Rita Annunziata, come sempre lo spirito guida della organizzazione.

Fra la folla anche qualche personaggio di spicco come il famoso cardiochirurgo Michael C. Mueller, uno dei più importanti collezionisti Jaguar degli Stati Uniti: la sua collezione è composta da 104 esemplari, gli attori Giorgio Biaviati, Socio Onorario della Scuderia e Giulio Berruti con la fidanzata Marianna Di Martino grandi appassionati della casa del Giaguaro.

Come al solito le ore canoniche del refettorio sono state caratterizzate dal punto di ristoro La Locomotiva con prelibate pietanze, bollicine e dolcetti. Ma non basta, gli alunni dell’Istituto Statale per la Cinematografia e la TV “Roberto Rossellini” di Roma, in un angolo dello stand hanno ricostruito un set cinematografico con gli allestimenti che si usavano negli anni ’50 e organizzato e promosso un concorso fotografico “Scatti in…FUORISERIE” aperto a tutti i visitatori. La commissione costituita dai professori ha esaminato le foto digitali, scattate con fotocamera o con telefonino e ha premiato i migliori scatti con prodotti offerti da “Telefonia Collatina” e dalla Società CROFTGATEUSA.

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